Come Rivestire Le Piscine Con Poseidone
Poseidone è un rivestimento cementizio continuo che permette di rivestire e rinnovare con facilità elementi come piscine, vasche, bagni turchi e saune. È un microcemento monocomponente capace di valorizzare con un’estetica moderna ed accattivante, tutti i progetti sia nuovi che di rinnovamento di superfici in ambiente esterno a contatto con acqua ed umidità.
Il sistema completo per il rivestimento di una piscina si compone di tre fasi da eseguire nell'ordine indicato:
| N° | Fase | Funzione |
|---|---|---|
| 1 | Impermeabilizzazione | Impermeabilizza la struttura contro la spinta idrostatica |
| 2 | Rivestimento decorativo | Crea la finitura estetica continua e impermeabile |
| 3 | Protezione superficiale | Aumenta durabilità e resistenza alle macchie |
Le seguenti informazioni forniscono un'idea generale di come eseguire il rivestimento di piscine e vasche con il microcemento Poseidone di Ecobeton.
I passaggi e i dati descritti in questa guida sono stati raccolti grazie a esperienze dirette dell'azienda Ecobeton e dagli applicatori specializzati. Tuttavia sono informazioni soggette a possibili aggiornamenti e revisioni, in caso di dubbi e domande sul tipo di procedura da seguire, sulla superficie da rivestire o altro, ti invitiamo a chiedere informazioni contattandoci via mail ([email protected]) o telefonicamente (0444971893)
Indicazioni Generali
Quando si riveste una vasca con il microcemento Poseidone è necessario accertarsi che, a prescindere dalla tipologia costruttiva, la struttura risulti impermeabile rispetto alla spinta negativa dell'acqua ovvero rispetto alla spinta idrostatica che l'acqua esercita dall'esterno verso l'interno. Inoltre non devono essere presenti infiltrazioni e/o lesioni sulla struttura che possano generare gradienti di pressione osmotica sul successivo rivestimento.
Impermeabilizzazione vasca dall'esterno
La via preferibile per impermeabilizzare la vasca è dall'esterno così da creare una barriera contro l'ingresso d'acqua dal terreno adiacente. La realizzazione di tale strato impermeabile può avvenire per mezzo di teli sintetici, sistemi bituminosi, sistemi minerali o sistemi impregnanti (1).
Devono essere previsti inoltre sistemi di tenuta idraulica waterstop in corrispondenza al raccordo tra platea e parete e su eventuali elementi passanti.
PRODOTTI CONSIGLIATI:
- Sistema impregnante per calcestruzzo Evercrete Vetrofluid.
Impermeabilizzazione vasca dall'interno
In assenza di sistemi di impermeabilizzazione esterni della vasca è fondamentale impermeabilizzare la stessa dall'interno contro la spinta idrostatica negativa (spinta dall'esterno verso l'interno).
PRODOTTI CONSIGLIATI:
- Nel caso di nuova vasca in calcestruzzo priva di lesioni si consiglia di applicare l'impregnante di profondità Evercrete Vetrofluid .
- Nel caso di vasca di calcestruzzo porosa, che presenta imperfezioni e/o piccole lesioni, così come nel caso di vasca in blocchi di cemento, pannelli eps o altra tipologia si consiglia di utilizzare la membrana cementizia Baselastik armata con rete in fibra di vetro (resistenza fino ad 1 bar in spinta negativa) .
Rivolgersi all'ufficio tecnico Ecobeton per maggiori informazioni relative alla fase di impermeabilizzazione.
Sgusce
In corrispondenza agli spigoli a 90° è necessario creare sgusce di raccordo tra pavimento e parete con raggio di curvatura da 1,5 a 5 cm. La sguscia consente da un lato di ridurre l'annidamento batterico facilitando la pulibilità della superficie, dall'altro consente di ridurre le tensioni generate in corrispondenza dello spigolo che si trasferirebbero al successivo rivestimento.
PRODOTTI CONSIGLIATI:
- Malta rapida impermeabile Koster WP Mortar.
Corpi passanti
- Elementi passanti e/o fuoriuscenti dalla superficie della vasca quali lame di cassero, ferri d'armatura esposti ecc. che possono fungere da veicolo per il trasporto di acqua attraverso il manufatto devono essere rimossi e/o segati / tagliati ad una profondità di almeno 5-10 mm rispetto alla superficie da rivestire.
- Elementi ossidati o potenzialmente ossidabili devono essere trattati con un convertitore di ruggine (1).
- Altri elementi passanti quali cavi e/o tubi degli impianti idraulico/elettrico devono essere sigillati con idonea pasta permanentemente elastica (2), per bloccare possibili infiltrazioni di acqua attraverso gli stessi.
- Procedere quindi al ripristino della continuità della vasca con apposita malta rapida impermeabile (3).
PRODOTTI CONSIGLIATI:
- Convertitore di ruggine Rust Buster Gel.
- Pasta permanentemente elastica Koster KB Flex 200.
- Malta rapida impermeabile come Koster WP Mortar.
Fessure e giunti
In caso di presenza di fessure sulla vasca contattare il servizio tecnico Ecobeton al fine di valutare la soluzione più adatta.
Poseidone NON ha capacità di crack-bridging: qualsiasi fessura del supporto non trattata può ripercuotersi sul rivestimento.
Eventuali giunti di costruzione e/o di dilatazione devono essere rispettati e riportati in superficie anche dopo l'esecuzione del rivestimento e dovranno essere sigillati con idoneo sigillante elastico impermeabile (1).
PRODOTTI CONSIGLIATI:
- Sigillante elastico impermeabile Koster MS Joint Sealant.
Preparazione del supporto
Il supporto deve presentarsi uniforme nella tessitura, solido, pulito e privo di parti incoerenti, oli e di precedenti trattamenti che possano inibire l'adesione del prodotto. Supporti lisci devono essere irruviditi adeguatamente per migliorare l'aggrappo. Eventuali difetti del fondo vanno valutati preventivamente.
Contattare il servizio tecnico per maggiori chiarimenti in caso di dubbi.
Rivestimento decorativo con Poseidone
Si riportano di seguito alcune informazioni utili nella fase di applicazione di Poseidone.
Miscelazione Poseidone
- Poseidone deve essere miscelato con acqua pulita e fredda (T < 20°C).
- Per una confezione da 25 kg utilizzare 4,5–5,5 L di acqua (massimo 6 L di acqua per applicazioni a pavimento).
- Versare circa ¾ dell'acqua totale in un secchio pulito quindi aggiungere la polvere e miscelare con trapano miscelatore a basso numero di giri (max 500 giri/min).
- Continuando a miscelare, aggiungere l'acqua restante. Il tempo totale di miscelazione è di circa 3 minuti. Raschiare bene le pareti ed il fondo del secchio.
- Si consiglia di preparare il quantitativo che si è in grado di applicare nell'arco di 15-20 minuti. Sebbene il prodotto tenda a perdere lavorabilità nel secchio è sufficiente ri-miscelare per pochi secondi affinché il prodotto riprenda la consistenza iniziale.
- Una eventuale aggiunta di acqua all'impasto è consentita fino ad un massimo di 0,5 L per confezione. Ogni aggiunta d'acqua però, può comportare variazioni cromatiche sul rivestimento finale rispetto alla tonalità standard.
Stesura di Poseidone
- Inumidire leggermente il supporto per idratarlo e abbassarne la temperatura superficiale.
- Evitare ristagni di acqua sul supporto.
- Applicare il primo strato di Poseidone con spatola dentata con dente da 4-6 mm, quindi rasare con spatola americana per creare uno strato uniforme dello spessore di circa 2 mm.
- Annegare nella prima mano fresca la rete in fibra di vetro alcali resistente, assicurandosi che sia completamente inglobata nel materiale.
- È possibile applicare la seconda mano di materiale dopo la completa asciugatura (circa 24 ore) oppure, se l'organizzazione del cantiere lo consente, è possibile procedere con la tecnica del "fresco su fresco" (entro 20–30 minuti dalla prima mano).
- Lo spessore complessivo del rivestimento deve essere di almeno 4 mm per garantire la tenuta idraulica.
Rete
Può essere fatto uso di una rete in fibra di vetro alcali resistente con grammatura 100-120 g/mq e maglia 4x4 o 5x5 mm per regolarizzare lo strato applicato.
- La rete va annegata sulla prima mano fresca di materiale.
- Assolutamente NON deve essere posata direttamente sul supporto.
- La rete NON è da intendersi quale armatura contro possibili fenomeni fessurativi del supporto e NON fornisce elasticità né capacità di crack-bridging al prodotto.
Consumi
| Spessore | Consumo indicativo |
|---|---|
| 4 mm (minimo consigliato) | ~ 6 kg/m² |
| 5 mm | ~ 7,5 kg/m² |
| Per mm di spessore | ~ 1,5 kg/m² |
La resa può variare in funzione della porosità e della scabrezza del supporto.
Colori
Poseidone può essere colorato in impasto con le paste coloranti Ecobeton o con pigmenti inorganici a base di ossidi. Usare sempre la stessa quantità di pigmento per ogni confezione e lo stesso quantitativo di acqua per garantire uniformità cromatica.
- Il colore del rivestimento è fondamentale nella valutazione finale dell'effetto dell'acqua della piscina.
- Colori chiari (bianco, beige, grigio perla) consentono di ottenere acqua cristallina turchese.
- Colori scuri (antracite, marrone, blu) determinano un effetto "specchio", con acqua che appare quasi nera.
- L'azione del cloro e dei prodotti utilizzati per la disinfezione dell'acqua può determinare nel lungo termine uno sbiadimento della tonalità, specie se i parametri chimici non sono controllati adeguatamente. Allo stesso modo una eccessiva durezza dell'acqua può portare alla formazione di depositi calcarei con inestetismi biancastri sul rivestimento. Questi effetti saranno tanto più marcati quanto più scura è la tonalità del rivestimento.
- Il colore del rivestimento in corrispondenza alla linea di galleggiamento (es. piscine con skimmer) può essere soggetto ad uno sbiadimento nel tempo.
Per ogni dettaglio contattare il servizio tecnico.
Protezione superficiale
Poseidone non necessita di protezione aggiuntiva ai fini della tenuta idrostatica. Tuttavia per aumentare la durabilità del rivestimento, proteggerlo da possibili macchie e facilitare la pulizia si raccomanda il trattamento con una finitura poliuretanica trasparente (1).
- Il trattamento è da intendersi quale protezione alle macchie che possono occorrere nel periodo in cui la vasca è vuota.
- La finitura non ha alcuna funzione di tenuta idrostatica.
PRODOTTI CONSIGLIATI:
- Finitura poliuretanica trasparente GiGi Sealer.
Rivolgersi all'ufficio tecnico Ecobeton per maggiori informazioni relative alla fase di protezione superficiale.
Maturazione del sistema
La maturazione di Poseidone e quella di GiGi Sealer sono legate alle condizioni ambientali. Basse temperature ed elevata umidità possono allungare i tempi di asciugatura e di conseguenza i tempi di attesa tra le varie fasi. Si riportano di seguito alcune indicazioni.
| Fase | Attesa minima |
|---|---|
| Posa di GiGi Sealer | Almeno 1-2 gg (a 20°C) / 3-4 gg (a 10°C) dopo Poseidone |
| Riempimento piscina | Almeno 15 gg dopo la fine dei lavori |
| Maturazione completa | 28 gg (Poseidone) - 12/14 gg (GiGi Sealer) |
Sottoporre la vasca a stress chimico prima del termine minimo può comportare la riduzione delle resistenze finali dei prodotti.
Schema riassuntivo del ciclo applicativo
| Fase | Operazione | Prodotto | Note |
|---|---|---|---|
| PREPARAZIONE SUPPORTO | Rimozione vecchi rivestimenti | — | Idropulizia ad alta pressione, sabbiatura, levigatura |
| Ripristino fessure e difetti | Malta rapida / resina epossidica | Trattare ferri ossidati con Rust Buster | |
| Realizzazione sgusce | Malta rapida impermeabile | Raggio 1,5–5 cm in tutti gli angoli | |
| IMPERMEABILIZZAZIONE | Impregnazione cls | Evercrete Vetrofluid | Per vasche in cls di nuova realizzazione |
| Rivestimento con malta impermeabile | Baselastik | Resistenza in spinta negativa fino ad 1 bar | |
| RIVESTIMENTO DECORATIVO | Rivestimento con n°2 mani | Poseidone | Spessore tot. min. 4 mm |
| PROTEZIONE SUPERFICIALE | Finitura con n° 2 mani | GiGi Sealer | Rullo microfibra 8–10 mm – superficie asciutta e porosa |
| ATTESA | Maturazione | — | Almeno 15gg prima del riempimento |
Avvertenze
- Evitare la posa durante le ore calde e in presenza di luce solare diretta.
- Evitare la posa quando la temperatura dell'aria e/o quella del supporto superano i 30°C.
- Non applicare se sono previste precipitazioni nelle successive 72 ore.
- Poseidone NON è un rivestimento elastico e non ha capacità di crack-bridging. Ogni eventuale lesione del supporto si può ripercuotere quindi sul rivestimento.
- Osservare le indicazioni generali previste dalla normative vigenti per il trattamento dell'acqua delle piscine (Conf. Stato Reg. 16.01.2003 , UNI 10637, UNI EN 16713-3).
- Poseidone non è compatibile con sistemi di trattamento dell'acqua a base di sali di potassio o magnesio.
- I sistemi di disinfezione elettrolitica dell'acqua possono accelerare il processo di degrado del rivestimento.
- Poseidone può essere irrimediabilmente macchiato dal contatto con sostanze aggressive e/o cariche di pigmenti (es. foglie, terra, escrementi di animali ecc.). Proteggere il rivestimento durante gli eventuali periodi di svuotamento.
Consigli per la corretta manutenzione e conservazione del rivestimento
Un rivestimento in microcemento Poseidone, se correttamente installato e mantenuto, garantisce una lunga durata ed un aspetto estetico preservato nel tempo. La corretta gestione dei parametri chimici dell'acqua è la chiave principale per proteggere il rivestimento.
Parametri dell'acqua da controllare
| Parametro | Frequenza di controllo | Valori di riferimento |
|---|---|---|
| Cloro libero | Quotidiana | 0,7 – 1,5 ppm |
| pH | Quotidiana | 6,5 – 7,5 |
| TAC (Titolo alcalimetrico completo) | Settimanale e dopo piogge | 100 – 175 ppm |
| TH (Durezza totale dell'acqua) | Settimanale | 175 – 225 ppm |
Indicazioni operative
- Verificare quotidianamente che il livello di cloro libero in acqua sia compreso tra 0,7 e 1,5ppm e il pH sia compreso tra 6,5 e 7,5. Se l'impianto di disinfezione non contiene un dispositivo che regola il livello di cloro,è necessario controllarlo manualmente usando uno strumento apposito.
- A prescindere dal sistema di disinfezione (con cloro o con apparecchi ad elettrolisi salina), è importante monitorare il livello del cloro e del pH. Valori elevati di pH (> 7,5) risultano aggressivi sulla pelle, diminuiscono l'efficacia del cloro e possono causare sbiancamenti nel lungo termine sul rivestimento. Valori bassi di pH (< 6,5) tendono ad essere corrosivi sugli elementi metallici presenti in piscina e sul rivestimento stesso.
- Nel caso di sistema di disinfezione con elettrolisi salina si deve considerare l'utilizzo di uno stabilizzante di cloro ad inizio stagione e quando la piscina è molto esposta al sole per proteggere il cloro dalla degradazione dei raggi UV. Il quantitativo di stabilizzante generalmente si attesta tra 25 e 50 ppm ma deve essere valutato secondo le indicazioni dei produttore.
- È necessario verificare il TAC (Titolo alcalimetrico completo) dell'acqua che rappresenta la capacità dell'acqua di neutralizzare gli acidi. Un valore equilibrato di TAC previene la fluttuazione del pH. Un TAC inferiore a 100 ppm rende l'acqua corrosiva con possibili conseguenti danni del rivestimento. Generalmente i valori di TAC devono essere compresi tra 100ppm e 175 ppm.
- Si raccomanda di controllare questo valore con cadenza settimanale ed ogni volta che piove.
- Proteggere la piscina sia d'estate che in inverno ed evitare di svuotarla a meno di necessari interventi di manutenzione. Lo svuotamento della piscina può generare stress chimico/fisici sulla struttura che potrebbero riflettersi sul rivestimento.
- In estate mantenere costante il livello dell'acqua, in inverno proteggere skimmer e circuiti di filtraggio dal gelo. Rivolgersi a professionisti del settore per informazioni sui migliori trattamenti per tenere a riposo la piscina mantenendo l'acqua in buone condizioni fino alla stagione successiva. Proteggere la piscina con una copertura quando non viene utilizzata per lunghi periodi.
- Se si utilizza acqua di pozzo o di provenienza sconosciuta si consiglia di analizzarla e trattarla prima di riempire la piscina al fine di evitare che eventuali metalli disciolti come ferro, rame e manganese possano reagire causando un'alterazione del colore del rivestimento, causando un danno estetico irreparabile.
- I prodotti chimici non devono mai essere posti a contatto con il rivestimento. Il modo più sicuro e corretto è mediante introduzione negli skimmer con le pompe del circuito. Se il formato di utilizzo è in polvere, granuli o liquido e si desidera dosarli direttamente in piscina, è necessario pre diluirli a parte in un secchio con acqua e disperderli versandoli in aree diverse della piscina, con la pompa di riciclo in funzione al fine di evitare concentrazioni in particolari aree. L'utilizzo dei dosatori galleggianti è da evitare perché se rimangono a lungo nella stessa posizione possono portare ad uno sbiancamento del rivestimento nelle immediate vicinanze.
- Non utilizzare prodotti chimici contenenti rame (es. alghicidi contenenti solfato di rame) che possono provocare una alterazione del colore del rivestimento.
- Non utilizzare prodotti di pulizia aggressivi o utensili abrasivi. Evitare l'uso di prodotti chimici troppo aggressivi o di strumenti di pulizia con spazzole abrasive che potrebbero danneggiare il rivestimento. L'eventuale utilizzo dei robot per la pulizia deve essere limitato ad interventi di pulizia eccezionale e non deve esserne fatto un utilizzato quotidiano.
- Verificare il valore di durezza (TH, total hardness) che si consiglia sia compreso tra 175 e 225 ppm. Valori elevati di TH possono portare alla comparsa di calcare lungo la linea di galleggiamento dell'acqua. Valori troppo bassi possono comportare invece fenomeni corrosivi delle parti metalliche.
- Le caratteristiche dell'acqua della piscina, anche nei periodi di non utilizzo, devono essere mantenute a livelli ottimali secondo quanto riportato sopra.
Rinnovo della finitura protettiva
Ecobeton raccomanda il rinnovo del trattamento con GiGi Sealer ogni 3–4 anni.
Cosa non fare — Prodotti e metodi vietati
| Vietato | Motivazione |
|---|---|
| Spazzole metalliche, pagliette, utensili abrasivi | Danneggiano la superficie del rivestimento |
| Prodotti chimici aggressivi o corrosivi | Possono ridurre le resistenze fisico/chimiche del rivestimento |
| Alghicidi con solfato di rame | Causano alterazione irreversibile del colore |
| Dosatori galleggianti di cloro | Causano sbiancamenti localizzati del rivestimento |
| Idropulizia > 120 bar diretta e ravvicinata | Può danneggiare meccanicamente la superficie |
| Svuotamenti frequenti della vasca | Generano stress fisici e chimici sulla struttura |
| Versare prodotti chimici direttamente sul rivestimento | Concentrazioni localizzate possono causare danni irreversibili |
| Trattamenti dell'acqua a base di sali di potassio o magnesio | Possono danneggiare il rivestimento |